Gli USA sono un paese di sperperatori keynesiani, e la Cina, online il Giappone o la Germania sono paesi di formichine corsi che non sono disposte a comprare benessere temporaneo consumi oggi in currency cambio di un benessere ben maggiore nel futuro.
Dopo aver raggiunto un valore massimo a fine 2015, lindice di fiducia dei consumatori è crollato nei primi sei mesi del 2016, rimangiandosi tutto lavoro laumento dellultimo anno.Data la situazione online politica, non è improbabile che ciò produrrebbe rivolte molto difficili da sostenere sul piano politico rispetto alle già numerose rivolte attuali (che sembrano concentrate lavoro lavoro nelle aree rurali).Ma il colbertismo fa corsi vittime anche oltreoceano: After a generation of brokers favorable mastering trade practices, surpluses turned into lavoro deficits, but the net benefits were so favorable to the Americans that the policies were continued despite the increasing economic hits.Exports in five years, specifically sicurezza by targeting additional sales to large developing states, with China at the top of the list. Completando la riforma della.
And this differenza is what is happening in forex China now, dimostra di aver capito alla perfezione lessenza della teoria austriaca del ciclo economico, e investimenti quindi non posso fondi che concordare.
Il bankas calo di fatturati e ordini in valore combina la marcata riduzione dei forex prezzi alla produzione (-3,4 per cento sul totale dellindustria, la media tra -3,9 per i beni prodotti per il cose mercato interno e -1,6 per quelli prodotti per il mercato estero).
Bretton-assurdità, ecco un esempio di cosa succede a non capire la teoria dei vantaggi comparati: Bretton Woods at its core was an agreement between the United States and the Western allies that the allies would be able to export at near-duty-free rates to the.S.
Poiché lo stesso dato era un 0,7 per cento in valore e in volume nei primi tre mesi dellanno, se ne deduce che in aprile e maggio è arrivata una gelata dei consumi.
Gli USA sono un paese in mano ad una classe dirigente senza né coraggio, né idee, né principi.
È probabilmente la domanda dei consumatori americani, unita ai risparmi cinesi, che rende proficuo produrre in Cina, creando un boom del commercio internazionale che è fondato sulleconomia inflazionistica e non sulla razionalità economica.Per le imprese industriali si manifesta cioè leffetto del calo dei prezzi delle materie prime sui bilanci: un segno meno su costi e prezzi di vendita e un segno più sulle quantità vendute.I consumi si rafforzano con una più rapida crescita del reddito, al lordo e al netto delle tasse.Se gli americani vogliono, al costo di unaltra pesante recessione, possono fermare la Cina, che potrebbe cadere in un baratro giapponese.La tesi di Stratfor, però, è molto interessante: la Cina oggi, come consumi il Giappone ventanni fa, consumi ha tanti di quei problemi strutturali che potrebbe avvitarsi in una crisi come quella giapponese e smettere di crescere per decenni.Ma la crescita dei salari è vincolata dalla dinamica della produttività che anche nel 2015 è rimasta ferma.Il calo ha controbilanciato in negativo la crescita del reddito disponibile dei primi mesi del 2016.Laumento dei redditi lordi arriverà dopo, se leconomia riparte, ma non è da lì che si comincia per far ripartire i consumi.La cosa è priva di senso.Come indica il grafico, cè un ridimensionamento nei valori dellindice della fiducia.

Un paese può quindi esportare più di quanto importa se e soltanto se investe meno di quanto risparmia.
Scommetto che la combinazione del completamento della riforma Madia sulla dirigenza pubblica e delle misure sul pubblico impiego sulla fine del posto fisso e degli scatti automatici di stipendio (misure tante volte annunciate ma poco viste) cancellerebbe facilmente leffetto di uneventuale sconfitta in un referendum.
Grafico 1, la risicata differenza ripresa delle imprese industriali.


[L_RANDNUM-10-999]